La musica per volersi bene: intervista a Lena A.

Alessandra Nazzaro, alias Lena A.

Napoletana , classe 1996, Lena A. ha un legame forte con la musica, intimo, perché la musica è qualcosa che le ha insegnato ad amarsi. Si racconta in questa intervista. Buona lettura!

Ciao, Alessandra! Tu nasci con la musica dentro, avendo iniziato a cantare da quando ne hai memoria e a suonare musica a 5 anni(pianoforte). Il tuo percorso musicale, che, appunto, parte da lontano, arriva a un disco come Nuove Stanze. Nel mezzo, che cosa è successo o, meglio, ci racconti un po’ la strada che ti ha portato al tuo album?

È una strada intrapresa da 2018 circa, mentre percorrevo il Cammino di Santiago, proseguita con una serie di esperienze musicali differenti, che mi hanno portato a maturare il mio profilo artistico e la mia identità musicale. Dall’incontro con Giovanni Carnazza poi è nato un album con dei suoni lontani dalla mia influenza di ascolti quotidiana, dato che l’impianto del disco è elettronico, ma in Nuove Stanze è anche sempre presente la componente acustica di pianoforte e contrabbasso, suonato dal mio compagno di viaggio Marco Lembo.

Nuove stanze, dalle sonorità pop ed elettroniche, affronta sette storie in sette canzoni, con tematiche complesse come l’essere donna oggi, il sesso, la socialità in rapporto ai media e varie sfumature della quotidianità, con le sue maschere e, spesso, convenzioni. Ma c’è anche l’importanza dello scoprire l’Io come presa di coscienza e di totale indipendenza. Quanto conta per te che la musica possa aiutare le persone ad amarsi di più e a sentirsi se stesse? Spiegaci il tuo punto di vista.

La musica è un altro tipo di linguaggio, come può esserlo la pittura, il cinema o la scultura; reputo sia importante che ognuno trovi il suo modo e il suo linguaggio per accertarsi e amarsi. La musica nella mia vita ha svolto sicuramente questa funzione, dato che mi ha insegnato a dirmi “mi voglio bene”.

Tu sei di Napoli e, anche se hai vissuto in luoghi diversi come Roma, Saragozza, Santiago, la tua città natale offre sempre spunti culturali importanti, specie per quanto riguarda la musica. C’è qualcosa della scena musicale della tua città a cui ti senti particolarmente vicina?

Mi sento molto legata al panorama musicale napoletano, non per genere, ma per la concezione che Napoli e i musicisti napoletani hanno della musica: l’aggregazione, l’arte di “arrangiarsi”, lo spirito di squadra, il concepire la musica come un qualcosa di universale.

Ci sono artisti musicali che ami in modo speciale?

Carmen Consoli, Florence and the Machine, Tori Amos. Poi Elisa e la sua vocalità così cristallina.

Link per conoscere meglio Lena A.

Facebook: https://www.facebook.com/lenaa.music

Instagram: https://www.instagram.com/lenaa.music

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