L’esigenza di essere indi(e)pendenti: intervista a Spicci

Matteo De Masi, alias Spicci, avellinese, classe 2000, ha scelto il suo nome d’arte per un episodio particolare capitatogli da bambino, quando stava per ingoiare una monetina, durante un gioco di magia che era solito fare. In questa intervista, invece, ci parla a tutto tondo della sua musica


Ciao, Matteo! Iniziamo ripercorrendo brevemente la tua storia musicale: il tuo primo approccio alla musica nasce da bambino, suonando il pianoforte della tua mamma. Poi hai frequentato la Camp Academy di Napoli e il Conservatorio Martucci di Salerno e hai iniziato a esibirti in contesti interessanti, come il Capodanno 2019 a Piazza del Plebiscito a Napoli, a cura di Radio Kiss Kiss. Poi hai incontrato il produttore Hammochee ed è arrivato il brano Caffè Amaro. Ci racconti un po’ la tua musica?

Ciao a tutti! La mia musica tratta di un’insieme di quello che sono e di quello che vivo. Altre volte parla dei miei vorrei e dei miei rimpianti. Il mio genere è Pop ma c’è anche dell’Indie. Il motivo per cui definisco la mia musica anche indie è perché mi piace essere molto libero nel realizzarla, a partire dalla scrittura del brano, fino alla produzione finita. Per me la musica è un’esigenza, non riuscirei a farne a meno. Accompagna le mie giornate, mi tira su e soprattutto mi confesso con lei, di notte, quando per esternare quello che realmente penso, mi metto al pianoforte e dico tutto quanto. È così che nascono le mie canzoni.

Caffè amaro, una ballata pop spruzzata di soul, paragona una relazione alla semplicità di un caffè. Spiegaci questo paragone.

Da sempre mi piace pensare che l’amore sia una cosa semplice, per quanto difficile a volte esso sia. Ho pensato al caffè perché quando c’è lo zucchero mi fa pensare alla dolcezza ed amaro invece, all’amarezza. L’amore sa essere entrambe le cose. Nel brano ho voluto esprimere che per quanto intenso sia il gusto del caffè, per quanto sia forte l’amore, il retrogusto è amaro. Sottolineo, quindi, che questo è secondo me il problema del vero amore. Citando Oscar Wilde, “Amori mediocri spesso sopravvivono. Amori grandi vengono distrutti dalla loro stessa intensità”.

Tu vieni da Avellino e…ci racconti com’è attualmente la scena musicale della tua zona?

Ho avuto modo di ascoltare alcuni artisti, davvero talentuosi, ma la scena musicale che frequento prettamente è quella  napoletana. Spero un giorno però che potremmo riunirci tutti noi emergenti e conoscerci, condividere la nostra musica, magari anche collaborare. La musica accomuna e non ci sarebbe cosa più bella.

Quali sono i tuoi artisti musicali preferiti?

Non ho un vero e proprio artista preferito, ma il mio punto di riferimento e quello a cui sono più legato è Pino Daniele. Ha accompagnato la mia infanzia e la mia crescita musicale. Il mio rimpianto più grande è di non essere mai stato ad un suo concerto.

Link per conoscere meglio Spicci

Instagram: https://www.instagram.com/solospicci

Spotify: https://open.spotify.com/artist/2oCeUp2TzzTCbW5IC9BVHm?si=7i2x7o2gSIi1cmCE9DxBQQ&dl_branch=1

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