La nostalgia deve essere solo nostra

fatta da me con IA

Forse è la parola più abusata negli ultimi anni, come se non avessimo davvero altro di cui parlare. “Nostalgia” è il termine e, soprattutto, il concetto che più usiamo sui social, nelle chiacchierate con amici e familiari, persino nei luoghi di lavoro. La nostalgia è diventata un brand, ma…forse è meglio che resti qualcosa di intimamente soltanto nostro.

“Nostalgia canaglia” cantavano Albano e Romina. Forse l’unica canaglia è il nostro aggrapparci alla nostalgia come elemento “pop”, un sentimento diventato quasi un brand, così tangibile, materiale e non più uno stato d’animo. Si ha nostalgia del tempo passato, perché magari è stato quello dell’infanzia o dell’adolescenza oppure perché viviamo una vita diversa da quella che conducevamo in passato e, forse, quella vita, che non c’è più, nonostante gli alti e bassi, ci manca.

Siamo canaglie noi stessi, che fagocitiamo i nostri pensieri nella nostalgia, come se non avessimo nulla di cui raccontare davanti ai nostri occhi. Allora, quel sentimento di rivangare il passato diventa, puff, una giustificazione per non costruire qualcosa nel presente e che potrebbe diventare esso stesso nostalgia in futuro. Siamo diventati un tutt’uno tra sentimenti e la mercificazione degli stessi, senza mai aver capito che no, non possiamo trasformare in oggetto per tutti ciò che, evidentemente, è solo nostro.

Soprattutto noi Gen X, siamo diventati la nostalgia, perché non ci basta provarla soltanto. Dobbiamo incarnarla, diventarne la personificazione oppure smettere di essere propriamente persone e rimanere nel limbo del nostro vivacchiare, invece che vivere. Forse è davvero il tempo di farla solo e unicamente nostra, la nostalgia, come motore del guardare il presente e il futuro. Soprattutto, lasciamola come sentimento intimo, da condividere con chi è in sintonia con noi e può capirne gli aspetti più genuini.

Una replica a “La nostalgia deve essere solo nostra”

  1. Forse perché siamo la generazione che appena ha imparato qualcosa la vediamo distruggere. Nati analogici siamo diventati digitali. Siamo nostalgici perché sempre perennemente fuori contesto.

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