Un lungo viaggio sonoro: intervista ai Letatlin

La loro storia è lunga e parte dagli anni 90. Vengono da Roma e propongono atmosfere dal sapore post punk. Ma loro vanno comunque oltre le etichette e si raccontano in quella bella e sincera intervista. Sono i Letatlin

Ciao! Avete una lunga storia musicale, che parte dagli anni 90 e, quindi, di acqua sotto i ponti ne avete vista passare. Come vi è sembrata l’evoluzione della scena musicale italiana, specie indipendente, da quel periodo a oggi?

Dagli anni 90 ad oggi è cambiato tutto. C’era la scena post CCCP ovvero CSI e tutti i gruppi in qualche modo stimolati da loro…Marlene Kuntz, Ustmamo’, Disciplinatha, etc… Poi ricordiamo i La Crus che a nostro modo di vedere erano i più validi ed originali (i primi 2 album sono notevoli). Anche Capossela era molto attivo e ci piaceva molto come pure i (sottovalutati) Madrigali Magri. Poi dai Duemila, piano piano, il nuovo si è come “nascosto” sempre di più ed è stato difficile per noi scovarlo. Il mondo di internet ovvero il file digitale ha fatto saltare una maniera di vivere la musica fatta essenzialmente di concerti/acquisto disco di quel determinato gruppo/conseguente ascolto di “interi LP”.

Oggi questa esperienza (l’ascoltare un LP intero) sembra essere “troppo” invadente, “demanding” direbbero all’estero. Una playlist personalizzata da un sofisticato algoritmo sembra essere il verbo più che 45 minuti di una sola band. Indubbiamente oggi la “scelta” di un ascoltatore di musica underground (o non underground) è infinita rispetto agli anni 90, sebbene questo nuovo ascoltatore contemporaneo ci sembra incredibilmente (sin troppo) veloce e conseguentemente più disattento. Può apprezzare fino in fondo tutte quelle band di cui conosce spesso non più di 2 brani? Si rischia di perdere feeling, non siamo macchine quantistiche da poter elaborare tutta questa “materia” sonora. Oltre a questo… pensiamo che una band è tale perché ha probabilmente svariati dischi, periodi, evoluzioni, cadute…cambia, insomma.

C’è spazio per questo approfondimento? Con questo nuovo modo di fruire la musica abbiamo il dubbio che sia molto difficile per una band che ha talento e cose da dire emergere adeguatamente dal caos della rete proprio per questa incredibile velocità e quantità di ascolto (“nel fango delle cifre tutto se ne va” diceva Battiato in una canzone)… pensiamo viceversa che la musica necessita tempo ed attenzione per essere apprezzata.

Passando poi ai live: in anni recenti abbiamo visto a Roma i Bachi da Pietra. Ricordiamo che ci trovammo di fronte a una situazione disarmante e un po’ triste dato che si trattava di un ristorante attrezzato per un concerto. Quale rispetto hanno ricevuto i musicisti? Si trattava di musica rock seria, a tratti ostica, intensa insomma ma… appunto, la gente mangiava la bistecca… Se dalla modernità della rete si passa poi a queste situazioni scadenti anche per gruppi non alle prime armi vuol dire che c’è molto da correggere.

Il vostro album Seaside, dalle atmosfere che vanno dal post punk all’industrial, ha avuto una gestazione piuttosto lunga, che copre gli anni dal 2018 al 2021. Come mai questi tempi così “dilatati”?

Questi sono sempre stati i nostri tempi di gestazione. La nostra vita non ci consente ancora “sprint produttivi”, ovvero dedicare tutto il tempo che abbiamo alla musica. Se lo avessimo potremmo fare probabilmente un disco all’anno (ammesso che ci sia questa necessità).

art cover SEA SIDE inside double final-nuova

Al di là di Seaside, c’è un vostro album a cui siete più affezionati o che sentite avervi dato delle particolari soddisfazioni?

La risposta è Reaching for the Moonlight, l’album precedente a Seaside. Lo abbiamo sempre considerato uno dei nostri migliori lavori. Purtroppo non siamo riusciti a spingerlo come dovuto ed è rimasto autoprodotto. È possibile ascoltarlo sul nostro Bandcamp e Soundcloud.

Quali sono i vostri artisti musicali preferiti?

L’artista che porteremmo sull’isola deserta cambia ciclicamente. Oggi, nel momento in cui scriviamo diremmo Tom Waits e The Fall. Il primo lo troviamo un personaggio che riesce ad unire tradizione ad avanguardia pop con un’intensità spaventosa. I secondi sono semplicemente i nostri Beatles. Comunque se ci ponessi la stessa domanda domani per esempio sarebbero altri due nomi.

Link per conoscere meglio i Letatlin

Sito web: http://www.letatlin.net

Facebook: https://www.facebook.com/Letatlin

Instagram: https://www.instagram.com/letatlin_marc_hans

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