
Nell’ultimo decennio, se non anche prima, c’è stato un boom dei locali in cui si possono consumare cibo, bevande e…giochi da tavolo, passione che una generazione intera si è portata dall’infanzia, da quando, con gli amici, ci si ritrovava a casa di qualcuno a giocare a Monopoli, Risiko, Cluedo, Trivial Pursuit ecc. Oggi Taboo, Dixit, Lupus in Tabula, Jenga e tanti altri giochi si sono uniti a quelli classici. E hanno riunito, di nuovo, quella generazione, ispirando quelle più giovani
Giochi da tavolo, giochi di società, ecc. Possono essere chiamati come si vuole, ma non smettono di essere amati da quella Generazione X che li aveva scoperti durante l’infanzia. Personalmente, dai 12 anni fino ai 33, non avevo più partecipato a serate di giochi di società e, proprio dal 2013 circa, ho ripreso a farlo, trovandoci molto più gusto rispetto al passato. Forse perché ormai mi importa poco dei giochi e tengo più alla socializzazione e ai momenti di spensieratezza e risate evocati. Ecco, con quello spirito vanno affrontate le giocate di gruppo.
Perché noi ex ragazzi, più di quelli che ragazzi lo sono ancora, amiamo ritrovarci nelle case o nei pub a tema a trascorrere pomeriggi/serate davanti ai giochi da tavolo? Perché siamo nerd? Non proprio. I giochi di società non conoscono “classificazioni” o “etichette” umane/sociali.
Una socializzazione offline
In un’epoca dominata dalla tecnologia digitale, questo ritorno ai giochi analogici può sembrare controintuitivo nonché strambo (nerd? ma ho già spiegato che non è così), ma ci sono diverse ragioni che spiegano perché sempre più adulti stiano riscoprendo il piacere dei giochi da tavolo. Una delle principali attrattive dei giochi da tavolo per gli adulti è la possibilità di socializzare in modo autentico e offline, davanti a una birra o un hamburger/pizza, ecc. In un mondo dove le interazioni sono spesso mediate da schermi, sedersi intorno a un tavolo con amici o familiari per una serata di gioco offre un’esperienza di connessione reale. Per gli over 35/40, poi, che potrebbero sentirsi saturi di comunicazioni digitali quotidiane, i giochi da tavolo rappresentano un’opportunità per creare legami più profondi e significativi.
La vita moderna è ormai intrisa di dispositivi digitali, dalle email di lavoro ai social media, passando per lo streaming di contenuti. I giochi da tavolo offrono un’esperienza tangibile e fisica, che permette agli adulti di staccare la spina e immergersi in un’attività coinvolgente, senza le distrazioni digitali. I giochi di strategia, di ruolo e di cooperazione possono essere particolarmente apprezzati da gruppi di persone che trovano gratificante dedicare tempo ed energie a risolvere enigmi e a sviluppare strategie vincenti. Per molti, specie gli over 40, i giochi da tavolo evocano sentimenti di nostalgia. Questi giochi riportano alla mente i pomeriggi trascorsi a giocare a Monopoli, Risiko o Cluedo, ecc durante l’infanzia. Riscoprire questi giochi o scoprirne di nuovi permette di rivivere quei momenti di spensieratezza e di condividere queste esperienze con le nuove generazioni, creando nuovi ricordi insieme.
Divertimento assicurato
Oltre al puro divertimento, i giochi da tavolo offrono anche benefici per la salute mentale. Possono aiutare a ridurre lo stress, migliorare le abilità cognitive e promuovere il benessere emotivo. Impegnarsi in un’attività che stimola la mente e offre un’occasione di rilassamento può essere un modo efficace per mantenere la salute mentale e il benessere generale. Infine, l’ascesa dei giochi da tavolo ha portato alla nascita di vivaci comunità di giocatori e a numerosi eventi dedicati. Fiere di settore, tornei e incontri in negozi specializzati offrono agli appassionati l’opportunità di incontrarsi, scambiarsi opinioni e scoprire nuovi giochi.
Quindi, smettetela di avere pregiudizi su chi ama questo tipo di passatempo e socializzazione: non siamo né nerd né bambini non cresciuti. Siamo persone che amano ancora i rapporti umani. E vi pare poco?

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