Onde sonore speciali: intervista ad Alessandro Fedrigo

Bassista, compositore, jazzista, Alessandro Fedrigo ha fatto un passo ulteriore nella sua carriera, con una svolta elettronica, che lui ci racconta in questa breve intervista

Ciao, Alessandro! Come hai iniziato a fare musica o, meglio, qual è stata la “scintilla” che ti ha portato a voler fare musica?

Quando avevo 6 anni, in prima elementare, ho sentito suonare un giovane cantautore a scuola, e da li ho studiato un po’ di chitarra classica e solo molto dopo è arrivato il basso elettrico, quando vidi in tv un concerto di Miles Davis con Darryl Jones. Le scintille sono state tante, ma le prime che ricordo sono queste.

Il tuo disco, Onda M, è davvero particolare: i suoni dell’elettronica si mescolano a quelli della quotidianità della vita delle persone, diventando un tutt’uno. Ti va di raccontare la genesi di questo, a mio avviso, preziosissimo disco?

Durante il lockdown ho iniziato a trafficare con un software, Ableton Live, ero solo a casa, non potevo suonare con nessuno e, dunque, ho iniziato a registrare i suoni che mi circondavano, le voci di mia moglie e mia figlia, e, nel frattempo, ho preso lezioni da remoto su zoom per approfondire questo software. Direi che si è trattato di “sopravvivenza creativa”.

Hai un passato prettamente jazz, anche col tuo gruppo XYQuartet. Cosa ti ha portato verso sonorità che virano all’ambient e al synth, presenti, appunto, in Onda M?

Ma il jazz è il mio presente! Credo che il jazz debba sempre mescolarsi con nuove forme creative, con nuove tecnologie. Onda M è un aspetto della mia vita creativa, amo suonare il basso nelle band così come fare musica elettronica o mescolare le cose anche con esperimenti multimediali, ci sono contesti diversi dove mi piace e mi sembra opportuno fare cose diverse.

Quali sono i tuoi artisti musicali preferiti?

Oh, ce ne sono tanti, mi interessano gli artisti che siano riusciti a seguire il loro impulso creativo senza tanti compromessi e non restando fermi. Oggi mi vengono in mente Jaco Pastorius, Alvin Curran, Stefan Betke e Thelonius Monk.

Link per conoscere meglio Alessandro Fedrigo

Websitehttp://www.alessandrofedrigo.com


Instagramhttps://www.instagram.com/alessandro_fedrigo


Facebookhttps://www.facebook.com/alessandrofedrigo.bass


Streaming Soundcloudhttps://on.soundcloud.com/irZnr

Spotify: https://open.spotify.com/artist/22ZK5Av5nYM2ei1NATHazT?si=PSfK9rUNT3if7djjlmDzGQ

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