
Dopo 6 anni, Il Metrònomo ha smesso di oscillare. Quello strano strumento che andava avanti e indietro come un metronomo o come un metrò, nei meandri della cultura pop prima e poi esclusivamente nella musica, si è fermato. Non si è rotto, ma, semplicemente, è fermo. Per quanto tempo non si sa, ma per ora ha bisogno di riposarsi. Fino a data da destinarsi. Forse anche per sempre.
Dopo anni di articoli, interviste, recensioni e riflessioni, è arrivato il momento di mettere Il Metrònomo in pausa a tempo indeterminato. Non oscillerà più.
Non si tratta di una chiusura definitiva né di un addio. Negli ultimi anni è cambiato il modo di vivere e raccontare la cultura, così come sono cambiate le priorità, i tempi e gli strumenti con cui scegliamo di comunicare.
Il blog, così come l’ho immaginato e costruito nel 2020, oggi non mi rappresenta più allo stesso modo. Il metodo con cui le persone scoprono e consumano i contenuti è profondamente cambiato e ho sentito che continuare a portare avanti questo progetto con la stessa formula sarebbe diventato più un dovere che un piacere.
Eppure Il Metrònomo mi ha regalato tantissimo.
Mi ha permesso di conoscere artisti, uffici stampa, professionisti e realtà che mi hanno arricchita umanamente prima ancora che culturalmente. Mi ha ricordato che là fuori esiste ancora un fermento creativo straordinario, fatto di musicisti, scrittori, illustratori e persone che continuano a creare con passione, alla faccia di chi sostiene che sia tutto finito.
Posso smentire categoricamente.
Ma è il metodo con cui ho raccontato il tutto a non farmi più sentire soddisfatta. Per questo, ho sentito la necessità di adeguarmi ai tempi; magari continuerò a parlare di musica sull’account ufficiale de Il Metrònomo su Instagram, mentre la pagina Facebook ho deciso di chiuderla. Il sito web, invece, resterà online come archivio. Tutti gli articoli, le interviste e i contenuti pubblicati in questi anni continueranno a essere consultabili.
Ringrazio gli artisti, gli uffici stampa, i lettori e tutte le persone che hanno incrociato Il Metrònomo lungo il suo emozionante percorso.
Per il momento il ritmo si ferma qui.
Poi…chissà!
Grazie di cuore
Francesca

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