
Al secolo Gabriele Centelli, livornese, TACØMA è un compositore e autore già attivo nel mercato discografico indipendente con il progetto Platonick Dive, con cui ha pubblicato quattro album ed effettuato tour tra Italia, Europa e Stati Uniti. Ecco l’intervista.
Come nasce musicalmente TACØMA?
TACØMA nasce dopo un percorso molto lungo con i Platonick Dive, che sono la mia prima vera creatura artistica e discografica. Con loro ho costruito un linguaggio fatto di post-rock, elettronica, shoegaze e ambient, un progetto principalmente strumentale con cui ho realizzato quattro album con tour in Europa e US e che è tuttora attivo. Ad un certo punto, però, ho sentito l’esigenza di affiancare a quel mondo, più atmosferico e astratto, uno spazio in cui la parola potesse avere un ruolo centrale, soprattutto in italiano. TACØMA nasce dalla volontà di unire la sensibilità sonora maturata negli anni con una scrittura più diretta, più esposta.
Tratto da una storia vera è un EP “variegato”, con diverse atmosfere che vanno da quelle più elettroniche fino a un sentire da ballata. Come nasce questa tua opera musicale?
Nasce in modo molto naturale. Non avevo in mente un concept preciso, avevo delle esperienze forti da metabolizzare e raccontare. Le diverse atmosfere, dall’elettronica notturna alle ballate più intime, riflettono una serie di stati emotivi differenti. Ogni brano è un frammento reale e l’insieme crea un mosaico coerente proprio perché nasce dallo stesso momento di vita.
Secondo te, in questo periodo nel nostro Paese c’è della musica che “osa” o senti appiattimento?
Credo che chi osa ci sia, e anche tanto. Il problema non è l’assenza di sperimentazione ma la visibilità. Spesso i progetti più coraggiosi restano in circuiti indipendenti o di nicchia. C’è sicuramente una parte di mercato che tende all’appiattimento, ma sotto quella superficie c’è una scena viva, che mescola generi e linguaggi con grande libertà. Servirebbe avere più spazio, più risorse per raccontarla al grande pubblico. Ai “piani alti” manca la volontà di rischiare, di mettersi in discussione. La curiosità è l’anima della creatività.
Quali sono i tuoi artisti musicali preferiti?
Sono cresciuto con il grunge e l’alternative rock, band come Nirvana, Alice in Chains, Smashing Pumpkins, Sonic Youth, The Cure, The Smiths — e per l’Italia i Verdena. Sono stati fondamentali nella mia formazione. Per quanto riguarda l’elettronica, mi hanno segnato molto Apparat ed il progetto Moderat, i Radiohead, soprattutto per la loro capacità di unire sperimentazione e intensità emotiva. Tra gli artisti attuali adoro i DIIV, Tycho, molto shoegaze e in generale tutto ciò che si muove nell’area alternative, che sia pop, rock o elettronica. Mi interessa la musica che crea atmosfera e identità, più che quella che segue una formula.
Link per conoscere meglio TACØMA
Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/2L6Hcxzw6hUF4KBIekm153?si=7UnBj8qKRXGwDstdM1uMnw
Instagram: https://www.instagram.com/tacoma.musica

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