Rock e cani laser: ecco myLASERDOG

Il rock italiano, quello bello alternativo dove “alternativo” è la parola non fine a se stessa, ma vera nel suo significato, è vivo. Vivissimo. myLASERDOG ne è un esempio.

Ciao, come nasce il progetto musicale myLASERDOG?


Ciao, myLASERDOG nasce nel 2024, con il fortunatissimo incontro con Massimiliano Lambertini e Michele Guberti
, che hanno creduto nella mia musica. Abbiamo, quindi, deciso di dare vita a questo progetto e siamo partiti semplicemente dalle canzoni, con un formidabile Stefano Naldi alle batterie. Inizialmente, non esisteva neanche il nome del progetto, poi, strada facendo, si sono delineati i contorni e l’immaginario di questa nuova avventura musicale e man mano si è sviluppato da solo tutto il resto… compresa poi la scelta del nome vagamente surreale de “ilmiocanelaser” e anche il brevissimo e coinciso titolo di questo primo lavoro (ahaahhaha!).

Cuori & Croci Luminose anche Occasionali, dal sound bello grezzo e “sporco”, ma anche capace di melodie speciali, è il vostro primo album: ti va di raccontarne la genesi?


La genesi di questo primo album ha richiesto circa un anno di lavoro. Avevo diverse canzoni “nel cassetto”, alcune più recenti e altre che mi risuonavano in testa da più tempo, che credevo valesse la pena di provare a far ascoltare. Abbiamo deciso di raccoglierne alcune in questo primo album – 9 tracce, perché l’idea era anche quella di non annoiare in quanto primo album di un perfetto sconosciuto- , cercando di spaziare nella scelta dei brani, per dare una prima idea dei possibili diversi colori e sonorità di questo progetto.


Detto sinceramente: come sta il rock alternativo italiano (quello vero; ci siamo capiti), oggi?

Non ho una risposta precisa a questa – difficile! – domanda. Posso dirti che a mio parere ci sono stati anni nei quali un certo tipo di rock italiano era in gran salute, mi riferisco agli anni che vedevano l’uscita dei primi lavori di Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena, ad esempio, un momento storico di grande fermento a mio avviso. Poi, comunque, la musica è in continua trasformazione – è il corso naturale delle cose suppongo? – e adesso viviamo un momento diverso; ci sono altre contaminazioni e anche un altro modo – forse – di ascoltare la musica. E’ più raro per un ascoltatore seguire un album per intero, sembra essere oggi più una questione di singoli lanciati uno dietro l’altro, che devono colpire al primo ascolto, che hanno l’obbligo rapirti subito, mentre a volte un album avrebbe bisogno di un respiro diverso. Tutto questo penso possa non fare bene a un certo tipo di sperimentazione e al rischio che si potrebbe volendo assumere con scelte “editoriali” diverse e fuori dal coro. In questo senso, ovviamente, mi riferisco più alle major che alle etichette indipendenti, dove invece penso ci sia ancora la possibilità di osare.

Quali sono i vostri artisti musicali preferiti?


I riferimenti musicali sono tantissimi come puoi immaginare, come per tutti penso quelli che scrivono, ascoltano, ecc, e spaziano da cose meno conosciute ad artisti ben noti. Scelgo alcuni nomi che penso mi abbiano influenzato, ma lista sarebbe lunghissima, quindi direi: Rino Gaetano, Pixies, Van Der Graaf Generator, Enzo Iannacci, Primus, Miss Keta, Francesco C, Voivod, Talking Heads, Faust’O, Edoardo Bennato e – per onestà intellettuale- mi è impossibile non citare Battisti– ma la lista è infinita mi accorgo, mi fermo qui per adesso. Ahahahahh

Link per conoscere meglio myLASERDOG

Instagram: https://www.instagram.com/mylaserdog

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/5esJsGe3ZOxbNwatCv6IfA

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