Farcela lo stesso: intervista a Raoul

Barese, classe 2004, Raoul Dicarlo, alias Raoul, nella sua musica racconta l’importanza dei sentimenti, delle esperienze e dell’andare avanti, anche quando la vita sembra dire di “no”. Ecco una breve intervista.

Ciao, come nasce la tua voglia di fare musica?


La mia voglia di fare musica nasce dal bisogno di esprimermi, di mettere in suono quello che a parole, a volte, non riesco a dire. Ho sempre avuto la musica dentro, fin da piccolo — prima con la chitarra, poi scrivendo, producendo… – è diventato il mio modo per sfogarmi, per raccontare chi sono. Quando suono o scrivo, mi sento libero e vero.

Con una canzone come Tutto ok, cosa senti di voler davvero trasmettere?


Tutto ok nasce da un periodo in cui volevo far vedere che, anche se non tutto va bene davvero, si può comunque andare avanti. È una canzone leggera, ma dietro c’è la voglia di dire che si può sorridere anche dopo aver passato momenti duri. Voglio che chi l’ascolta senta quella forza di rialzarsi e di dire “ce la faccio”, pure quando dentro non è proprio tutto ok.

Quale direzione vorresti dare in futuro alla tua musica?


Voglio portare la mia musica verso un pop che racconti me davvero: emozioni, sentimenti, esperienze vere. Mi piace far sentire la parte umana, quella che magari tanti nascondono. Voglio che chi mi ascolta si riveda in quello che scrivo, che si senta meno solo.

Quali sono i tuoi artisti musicali preferiti?


Ce ne sono tanti che mi hanno formato: Michael Jackson per l’energia e la passione, Justin Bieber per il modo in cui è cresciuto musicalmente, Edoardo Bennato per la libertà con cui scrive, James Bay per la sensibilità, e Ultimo perché riesce a mettere il cuore in ogni parola. Tutti mi hanno ispirato a trovare la mia strada, il mio suono.

Link per conoscere meglio Raoul

Instagram: https://www.instagram.com/raoul.wav

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/0k4a256g774UAVGhJcOaHV?si=9bVIL347RZ-peHg4HdENVw

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