
Netflix ha rilasciato l’atteso film con attori dell’amatissimo franchise City Hunter e…dopo innumerevoli tentativi e fan movie coraggiosi, finalmente abbiamo qualcosa che valga la pena di essere accostato al celebre manga (e poi anime)
Premessa: chi vi scrive è fan del manga (e anche dell’anime, a cui sono affezionata, perché è stato il mezzo per conoscere il manga, nel lontano 1997 e nella prima edizione italiana edita da Star Comics) a livelli impensabili e attendeva il film con spasmodica apprensione. Grazie a ciò, avevo anche ripreso a provare piacere a usare i social e i gruppi facebook; io che quel social, in generale, non lo sopporto quasi più. Parlerò di questo film con franchezza, affetto e senza spoiler. Ho avuto modo di vederlo documentandomi prima attraverso articoli e interviste agli attori.

Così mi sono imbattuta in Ryohei Suzuki, giapponese, classe 1983 e attore di lungo corso e famoso in patria (da noi molto meno). Lui è l’attore che interpreta il celebre sweeper apparentemente frivolo ma dal passato oscuro, ossia Ryo Saeba, statuario e scultoreo nonché bello in maniera inarrivabile. Mi chiedevo come un attore piacevole agli occhi, ma non come Ryo (che è un disegno e i disegni possono essere perfetti; mentre gli umani spesso no), avrebbe potuto interpretare una personaggio simile. Pensavo, all’inizio, al classico toporagno orientale (e non solo) che voleva cimentarsi in qualcosa di impossibile e, invece, non solo Ryohei, che è un figo, ci è riuscito, ma è un fan di City Hunter a livello quasi di otaku. Un fissato, quindi, che voleva a tutti i costi un prodotto che potesse riuscire bene. Infatti, è stato non solo scelto come attore, ma ha anche fatto da consulente sui vari aspetti della lavorazione del film. Questo suo essere fan ha fatto sì che, nonostante il film abbia a che vedere proprio con gli inizi del manga (infatti appare Hideyuki Makimura- interpretato da un credibilissimo Masanobu Ando- prima di essere ucciso), venisse già fuori qualcosa che andasse oltre l’azione o l’essere appassionatissimo di donne del protagonista: l’incontro più o meno “colpo di fulmine” con la futura assistente Kaori (interpretata da Misato Morita), che, per chi conosce bene il manga, sarà molto di più di una semplice socia.
Nel film, diretto da Yuichi Sato, ci sono anche la riflessiva poliziotta Saeko (Fumino Kimura), ma anche Ito, un suo collega che ha un volto riconoscibile nel mondo cinematografico: l’attore Tetta Sugimoto (presente in alcuni film di Takeshi Kitano, per esempio). Personaggio importante è anche una più o meno cliente dello sweeper, una idol cosplayer interpretata da Asuka Hanamura. Il film è ambientato ai giorni nostri e non negli anni 80 (come l’opera originale), ma, si sa, per attirare le nuove generazioni bisogna attualizzare tutto, perché i giovani sembrano odiare il passato. Che scemi noi vecchiotti che ci appassionavamo a una serie ambientata negli anni 50 (Happy Days) o a Sapore di Mare (film che si svolge in apocrifi anni Sessanta)!
Analizzo ora, senza spoiler, i pro e contro:
PRO
- Ritmo che funziona, azione non troppo noiosa e mai davvero assurda
- Ryohei, pur non somigliandogli, riesce a essere un Ryo credibile, idem per quanto riguarda Kaori e Saeko
- Ottimi villain
- L’uccisione di Hideyuki è diversa, ma ben funzionante
- Si parla di Union Teope e di “angel dust”
- La casa di Ryo è fighissima
- Si inizia a delineare che qualcosa potrebbe nascere tra Ryo e Kaori. Del resto, il vero perno della storia è l’amore tra i due, per chi ancora non lo avesse mai capito
- L’attualizzazione non stona e Shinjuku è una vera protagonista
- La idol non è una ochetta starnazzante
CONTRO
- Hideyuki si vede poco, ma la storia è così anche nel manga
- Kaori e Saeko possono non piacere
- Il film dura troppo poco e si ha già voglia di vederne un seguito
- La NON somiglianza con Ryo di Ryohei Suzuki potrebbe non essere gradita, anche se passa davvero in secondo piano
- L’ambientazione non anni 80 potrebbe dar fastidio ai fan
E poi…lascio chi legge giudicare qualcosa da queste immagini. Ho detto che non faccio spoiler, ma chi vuole capire, capisca:





Lascia un commento