La cultura pop ci salva la vita

Questo è un articolo un po’ diverso, in cui la riflessione si sposa con un dato di fatto: la cultura pop ci salva la vita; ogni giorno

Quando parliamo di cultura pop intendiamo tantissime cose oppure, forse, meno aspetti di quanto si immagini. C’è tantissimo materiale che rientra pienamente in ciò che consideriamo, a tutti gli effetti, “cultura pop”, da trovare difficile darne una definizione. Sta di fatto che ciò che riguarda l’intrattenimento può, eccome, definirsi cultura pop. Potrebbe essere un film, una serie tv, un disco, un libro particolare, un fumetto, un manga o un anime o, anche semplicemente, la narrazione che possa riguardare un personaggio, esistente o meno. Anche i social media, un po’, rientrano in questo enorme calderone.

Mi pare davvero difficile che vi siano persone che non abbiano almeno un elemento di cultura pop che amino e che faccia parte della propria vita. Sì, ci sono persone che trascorrono l’esistenza dedita con diligenza al lavoro e alla famiglia e che non lasciano spazio alle distrazioni (al massimo fanno sport). Ma poi, quando tornano a casa, non hanno nemmeno un film preferito da guardare o una serie tv di cui aspettavano spasmodicamente un seguito? Non hanno una canzone che fa battere il cuore ad ogni ascolto? Non si sono mai innamorati di un personaggio immaginario perché rispecchia un’ideale di vita o di amore oppure di coraggio?

Siamo umani ed è impossibile non avere delle passioni. Spesso, però, queste vengono viste come un di più, come un superfluo che rischia di sviarci dalle incombenze della quotidianità, mentre non sono altro che un arricchimento che ci permette di andare avanti, integrandosi con ciò che siamo costretti a portare avanti ogni giorno. Avere una passione non significa essere frivoli o immaturi o distratti. Vuol dire avere degli appigli a cui aggrapparsi per sentirsi meglio.

Quante volte i miei innumerevoli interessi mi hanno tirata su o, addirittura, fatta rinascere, in periodi difficili? Non possiamo smettere di appassionarci, di far sconfinare l’immaginario nel reale o viceversa. Non possiamo diventare adulti e votarci all’aridità mentale. Non dobbiamo mai far cessare di esistere quel fanciullo tanto caro a Pascoli che alberga nel nostro animo. Perché possiamo cadere e rialzarci tante volte: la cultura pop e, in generale, le nostre passioni, ci salveranno sempre.

E, quindi, non smetterò mai di riascoltare una canzone tutte le volte che ne avrò voglia; di rileggere decine di volte un manga perché mi fa sognare o di riguardare un film che so quasi a memoria. Nessuno potrà mai calpestare la bellezza che ci prodighiamo a portare avanti.

Non permettiamo a niente e nessuno di spegnerci

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