
D base a Roma, ma dal sound internazionale, gli In June sono di quelli che ci fanno fare davvero una figura con i controc…i all’estero. Eccoli in questa intervista
Ciao! Come nascono gli In June?
Gli In June nascono nel Giugno del 2018, dopo l’incontro, quasi un anno prima, di Dan (cantante) e Mara (batterista), che ha introdotto Pierpaolo (bassista) nel progetto che stava pian piano nascendo. Dopo un’intensa attività live abbiamo deciso di iniziare a registrare i pezzi originali che nascevano così naturalmente durante le prove.
Le vostre canzoni, compresa la particolarissima Work in progress, hanno un piglio molto internazionale e sono cantate in inglese. Avete mai pensato di creare qualcosa in italiano o il vostro pubblico ideale si trova all’estero? Inoltre, come nasce la vostra musica?
Sin dall’inizio abbiamo sempre scritto canzoni in inglese. Ambiamo per lo più ad un pubblico internazionale, con la voglia di ritagliare un piccolo spazio nella scena musicale italiana anche per queste sonorità più anglosassoni. La nostra musica nasce da ognuno di noi, a seconda delle occasioni. A volte è Pierpaolo a presentarci dei brani alla chitarra, altre volte Mara. Spesso una canzone arriva da Dan voce e chitarra e viene poi rielaborata durante le prove, e prende forma.

Vi siete formati a Roma (la mia città) e mi preme spesso conoscere dagli artisti della Capitale (o che sono di base lì) che cosa pensino della scena musicale romana indipendente. Ora tocca a voi!
La scena musicale indipendente di Roma ci ha inaspettatamente accolti sin dall’inizio. E’ aperta a generi camaleontici e anche alternativi, ma le mancano palchi forniti e situazioni attive. Per quanto la città e il pubblico siano abbastanza entusiasti e di supporto, spesso per noi è difficile trovare situazioni che non siano ristrette, intime, acustiche. Quindi, è accogliente, ma limitata dalla scarsità di venue adeguate al nostro livello di artisti emergenti non proprio realizzati ma neanche alle primissime armi.
Quali sono i vostri artisti musicali preferiti?
La bellezza degli In June è che c’è un incontro tra tanti mondi molto diversi tra loro che si fondono alla perfezione. Dan è l’amante delle singer-songwriter del nuovo indie-folk (Clairo, Phoebe Bridgers, Boygenius ecc..) ma anche di un alternative-rock che vede un punto di connessione con Mara (Paramore, Wolf Alice, The National…) che però è al tempo stesso amante di band anni ’80 come i The Cure e i Depeche Mode. Pierpaolo con il suo ventaglio di generi musicali preferiti è un grande fan soprattutto di band come Tool, Deftones, Meshuggah e porta nella band sonorità più cupe ed energiche.
Link per conoscere meglio gli In June
Facebook: https://www.facebook.com/injuneofficial
Instagram: https://www.instagram.com/injuneofficial
Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/06m8Ub3XjHKDPWdwrqT78p?si=Ua2rGBUeS2mVh7_Zrwt2wQ

Lascia un commento