
Arianna Chiara De Piccoli, in arte semplicemente Arianna Chiara, classe 2002, ha già una lunga carriera di esperienze e soddisfazioni. Si racconta in questa bella intervista
Ciao, Arianna! Ti sei avvicinata al mondo musicale da giovanissima. Ti va di raccontare come hai iniziato a fare musica?
Ciao! Sì, in effetti la musica è entrata nella mia vita quando ero molto piccola. I miei nonni e i miei genitori sono sempre stati appassionati ascoltatori di musica, e mi hanno un po’ introdotto a questo mondo. Ho iniziato, come tanti bimbi, a cantare in qualche coro, tra quelli scolastici e quelli parrocchiali e piano piano ho iniziato a prendere parte a tante manifestazioni in cui potevo cantare. Verso i dieci anni, dopo aver insistito un po’, finalmente i miei genitori mi hanno iscritto a una scuola di musica della mia città e ho iniziato il corso di canto. Da quel momento mi si è davvero aperto un mondo, ho iniziato a studiare la tecnica e la teoria della musica, imparando a interpretare i brani dei miei cantanti preferiti. Quando è arrivato il momento della scelta del liceo, non ho avuto dubbi: volevo fare il liceo musicale, per continuare a studiare musica in maniera approfondita. In
questo periodo ho avuto modo di fare moltissime esperienze formative nel campo musicale, ampliando le mie conoscenze e sviluppando man mano i miei gusti.
Col tempo, mi sono appassionata sempre di più alla musica jazz; perciò, una volta finito il liceo, ho deciso, insieme agli studi universitari, di intraprendere un percorso accademico di canto jazz che tutt’ora sto portando avanti. Qualche anno fa, mi sono resa conto che oltre a interpretare brani di altri artisti, mi sarebbe piaciuto provare a scrivere qualcosa che fosse davvero solo mio: ho provato a mettermi al pianoforte e due anni fa è nata Se Non Ricordo, la mia prima canzone. Dopo questo brano, mi sono resa conto che scrivere le mie canzoni mi piaceva davvero, e la scrittura di Il Sapore Delle Fragole è stata una vera liberazione da tutto il dolore che ho provato durante il lockdown. La Stessa Cosa è il terzo brano che scrivo, il primo in collaborazione con Cosmophonix: in questa canzone penso di stare mostrando un altro lato di me, più maturo, e sto già lavorando ai prossimi brani.
Hai partecipato a importanti trampolini di lancio musicali, come il Festival di Castrocaro, ma anche Sanremo Junior. Cosa ti è rimasto di quelle esperienze?
Sì, sono state esperienze davvero importanti che mi hanno permesso di conoscere sempre qualcosa in più di questo mondo e, ahimè, a volte non erano del tutto cose positive… Per la maggior parte, comunque, sono state esperienze memorabili e bellissime, che mi hanno permesso di crescere e conoscere tante persone che mi hanno trasmesso le loro conoscenze, la loro passione e il loro entusiasmo. Sanremo Junior la ricordo probabilmente come la più emozionante, perché mi ha permesso di esibirmi sul palco del teatro Ariston, accompagnata dall’orchestra sinfonica del Festival di Sanremo. Una delle cose che mi sono portata a casa da tutte quelle esperienze è sicuramente l’aver imparato ad affrontare il palco, per il suo essere quasi sempre un “buona la prima”, imparando quindi a dare subito il meglio una volta salita. Un’altra cosa che mi porto dietro è l’aver imparato ad affrontare la competizione, ad esempio nei concorsi, sempre in maniera positiva e mai come una fonte di ansia o invidia nei confronti degli altri, ma vivendole sempre come occasioni per migliorarsi e imparare.
La stessa cosa è un brano che colpisce e rimane dentro, complimenti… Come nasce e hai particolari aneddoti legati alla sua genesi?
Grazie! Sì, dunque, La stessa cosa nasce dalla rielaborazione di un brano, che dovevo portare per la finale di un concorso nazionale: nonostante non mi dispiacesse com’era venuto, sapevo che doveva cambiare qualcosa, che non mi rispecchiava a fondo. Piano piano l’ho rielaborato e, cambiando melodia, accordi e gran parte del testo, è nata La Stessa Cosa. Riscrivere questo pezzo è stato davvero stimolante perché mi ha permesso di fare un viaggio dentro me stessa, in cui ho potuto riscoprire ciò che mi piace e cosa no, e capire in che modo poter esprimere al meglio ciò che voglio dire con i miei brani.

Quali sono i tuoi artisti musicali preferiti?
Sono davvero tantissimi, ma ormai spazio principalmente tra la musica pop – indie e la mia grande passione, il jazz. Se dovessi farti dei nomi sarebbero una su tutti Amy Winehouse, ma ultimamente ascolto tantissimo Calcutta, il suo album Relax mi fa impazzire, e Laufey, diventata famosissima ultimamente.
Link per conoscere meglio Arianna Chiara
Instagram: https://www.instagram.com/ariiannachiara/
Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/5qYOQdzaZX84In6VVUIdPL?si=XrRODS8nQ-ORZ2K_21RjlA

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