
Dopo un lungo brainstorming, in cui il cervello l’ho lavato e asciugato (anche se è rimasto un po’ umido), la decisione è arrivata: Il Metrònomo parlerà solo di musica.
Da dove partiamo
Il Metrònomo, così com’è, è nato nel 2020, un anno che ha cambiato tutto (non in meglio, e non parlo solo della pandemia). L’idea iniziale era uno spazio libero di cultura pop: cinema, serie TV, riflessioni generazionali e, soprattutto, musica.
Negli anni, ho pubblicato interviste, articoli e monografie che seguivano i miei interessi del momento. È stato bello, ma con il tempo è diventato chiaro: il blog si stava facendo troppo dispersivo (e mi stavo disperdendo anche io).
A chi davvero parlava? Ai nostalgici? Ai curiosi? Alla mia generazione o alla tanto chiacchierata Z? Voler puntare a tutti equivale a sparare nel mucchio e… no, così non andava. La verità è che l’attenzione si concentrava sempre e solo su una cosa: la musica.
Perché cambiare ritmo
Il Metrònomo, d’ora in poi, sarà dedicato unicamente ai suoni: interviste, articoli, rubriche e storie di artisti che risuonano oggi, anche se sono nati ieri. La musica è il linguaggio che più di ogni altro incarna l’idea di oscillazione tra passato e presente, e lì preferisco concentrare le mie energie.
Cosa resta e cosa cambia
Gli articoli passati resteranno online: sono parte del percorso e del viaggio fin qui. Ma da oggi la linea è netta: il futuro sarà tutto dedicato alle sette note. Il Metrònomo continuerà ad oscillare, ma sempre e solo sulla musica, sia nel blog, sia nelle pagine correlate Facebook e Instagram
E tutto il resto?
No, non smetterò di parlare di cultura pop!
Ecco altri miei canali:
Youtube: https://www.youtube.com/@FraStraf (parlo di cinema, serie tv, anime, manga in forma di monologo riflessivo, come una chiacchierata davanti a un the o a una cioccolata)
Instagram:
https://www.instagram.com/frastra_mangalover/ (parlo di manga, con incursione negli anime e qualche volta nel fumetto occidentale)

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